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DI ESTRATTO DEL LIBRO
UN PO' DI STORIA
DEI RIFIUTI NEL LIBRO
RIFIUTI SOLIDI E LIQUIDI
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DOMANDE PIU'
FREQUENTI SUL LIBRO
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DOMANDE PIU' FREQUENTI SUL LIBRO...
Sono già in possesso della prima edizione di “Rifiuti solidi e liquidi: trasporto, stoccaggio, depositi & dintorni… percorso tra nuove regole e prassi di fatto alla luce del testo unico ambientale”. Perché dovrei acquistare questo volume?
La precedente edizione di “Rifiuti solidi e liquidi…” risale al maggio 2007. Da allora, tuttavia, la normativa in materia di rifiuti ha subito rilevanti modifiche dovute in primis all’intervento riformatore del decreto legislativo 16 gennaio 2008, n. 4 (c.d. “Correttivo al T.U. ambientale”) che ha toccato aspetti fondamentali della disciplina di settore come, ad esempio, le nuove definizioni di sottoprodotto e di MPS o le novità relative all’iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali o alla tenuta delle scritture ambientali etc…. Ma importanti modifiche alla parte quarta del D.Lgs. n. 152/06 sono intervenute, ad esempio, anche ad opera della legge 28 gennaio 2009, n. 2 (di conversione del D.L. n. 185/2008), di cui nella nuovo testo si tiene conto.
Inoltre, per gli aspetti più importanti della disciplina di settore si è operato un raffronto anche con le nuove norme poste dalla Direttiva 2008/98/CE che ha ridisegnato tutta la disciplina sulla gestione dei rifiuti a livello europeo e che dovrà essere recepita negli ordinamenti interni nazionali entro dicembre 2010.
Quali novità presenta l’edizione del volume?
Nell’attuale e rinnovata edizione, atteso il successo della citata prima stesura, abbiamo cercato di mantenere inalterato lo spirito di fondo del lavoro che è finalizzato a tradurre in termini pratici e semplici principi operativi a volte complessi e controversi, anche con una integrazione di giurisprudenza aggiornata e coordinata con le singole tematiche esposte.
Resta invariata, dunque, la formula della domanda/ risposta, ma ad ogni capitolo sono stati aggiunti dei nuovi quesiti con le relative risposte. Anche gli articoli di approfondimento sono stati aggiornati ed integrati con nuovi contributi su nuovi argomenti. Quest’ultima edizione, inoltre, si arricchisce di un nuovo capitolo non presente nella precedente edizione del 2007 dedicato all’abbandono e al deposito incontrollato dei rifiuti e alle discariche abusive. Completa l’attuale volume una ricca appendice giurisprudenziale dove vengono riportate le massime delle più importanti sentenze delle Cassazione degli ultimi tre anni.
È citata la giurisprudenza?
Si, in due modi. Moltissime sentenze sono comprese nel testo manualistico e ne fanno parte in modo descrittivo; sono inserite e commentate nel contesto del discorso generale. Ne fanno parte integrante, e sono finalizzate alla impostazione di operatività concreta.
Il volume, poi, presenta una ricca appendice giurisprudenziale dove vengono riportate le massime di ulteriori sentenze delle Cassazione (tutte recenti) che non sono state citate nel testo, ma che contribuiscono ad arricchire la presente opera con pronunce su aspetti puntuali della disciplina di settore.
Il volume riporta in appendice testi di legge e circolari?
No. Il libro non è “gonfiato” in modo artificioso con una parte allegata di leggi e testi fotocopia Sono presenti solo alcune pronunce giurisprudenziali tra le più significative ed un richiamo ad una delibera, per il resto l’intero contenuto è dedicato all’approfondimento teorico ed all’analisi di casi pratici nel campo della gestione dei rifiuti
Per chi è utile questo libro?
“Rifiuti solidi e liquidi: gestione, trasporto, stoccaggi, depositi & dintorni…” Ed. 2009 è un volume trasversale, frutto di attività pratica sul campo dei due autori che da anni si adoperano per una corretta applicazione della normativa in materia di gestione dei rifiuti.
Il tema della gestione dei rifiuti presenta oggi molteplici aspetti di radicata e “storica” complessità che interessano contestualmente, anche se da angolazioni e con ottiche diverse, i titolari delle aziende che devono rispettare le regole normative, i funzionari della pubblica amministrazione preposti al rilascio dei regimi autorizzatori ed alle attività di monitoraggio, gli organi di polizia statali e locali che devono eseguire i controlli in azienda e su strada per verificare il corretto rispetto delle normative di settore.
Il libro si rivela particolarmente utile, dunque, per tutti gli operatori di settore che hanno la necessità di risolvere in modo rapido e, al tempo stesso, giuridicamente corretto, gli aspetti più strettamente di carattere pratico che quotidianamente si presentano a quanti devono operare “sul campo”.
Quest’opera, però, può essere anche utile per coloro che, ancora studenti o che devono preparare dei concorsi, hanno la necessità di approfondire gli aspetti tecnici ma fondanti della normativa sui rifiuti
Ci sono esempi pratici applicativi per chi opera nel settore?
Si. Essendo un testo manualistico, sono spesso riportati casi pratici esemplificativi per collegare le costruzioni giuridiche alla realtà delle cose concrete. Dunque, il lettore troverà utili spunti per verificare la corrispondenza dei principi esposti con esempi tracciati in relazione a fattispecie reali.
I proventi del libro a chi sono destinati?
Gli autori del volume non percepiscono alcun compenso ma hanno devoluto i loro diritti economici al sostegno delle attività di informazione sociale gratuita svolta dalla testata on line “Diritto all’ambiente”. Analogamente “Diritto all’ambiente Edizioni” destina, senza forme speculative, gli introiti all’autofinanziamento di tale sito che non gode di altri sostegni ed entrate finanziarie.
Perché ci sono prezzi scontati di favore per alcuni soggetti e categorie?
“Diritto all’ambiente Edizioni” segue una politica di impegno sociale finalizzata a favorire la cultura giuridico-ambientale tra tutti coloro che sono impegnati ad operare per garantire la legalità a difesa dell’ambiente e degli animali. Per questo motivo, in un contesto di etica organizzativa e diffusionale, scegliamo di favorire negli acquisti quelle categorie che sono più direttamente impegnate in questo campo e presentano requisiti di più sensibile incidenza economica come i volontari delle associazioni, le forze di polizia, gli operatori tecnici delle P.A.
Nel contempo, “Diritto all’ambiente” in questi anni ha firmato molti protocolli ed accordi di partenariato e collaborazione con enti pubblici, forze di polizia ed associazioni a fini sociali con i quali opera in stretta sinergia sempre nella propria mission di favorire la cultura della legalità ambientale. Per gli appartenenti a tali categorie di partner, sono parimenti previste condizioni di acquisto di favore. Una forza di polizia statale o locale, un ente pubblico o un ‘associazione come un sito internet - può diventare partner di “Diritto all’ambiente” se sussistono i presupposti di etica e di condivisione culturale e sociale che riteniamo pregiudiziali. Contattateci in caso di interesse del vostro organismo per avviare un dialogo di intesa.
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